Documentazione
HestiaCP
HestiaCP è un pannello di controllo open source per l’hosting web. Provibr dialoga con la sua API tramite una chiave di accesso e gestisce gli account che vi si trovano: crearli, sospenderli e riattivarli, spostarli in un altro pacchetto ed eliminarli.
Attivare l’API e lasciar passare l’agente
HestiaCP ha una propria API sulla porta 8083, la stessa del pannello. Dalla versione 1.10 è attiva di serie; l’impostazione si trova in Server settings, Security.
Si imposta nella stessa schermata del pannello, oppure da una shell sull’host del pannello:
v-change-sys-config-value API_ALLOWED_IP '<agent-ip>'Una chiave di accesso per Provibr
La chiave si crea in Access keys, per l’utente admin, lasciando vuoto l’elenco dei permessi:
v-add-access-key admin "" "provibr-agent"Che cosa chiede Provibr
Quattro campi. L’agente li custodisce nella propria cassaforte sul suo host; Provibr non può rileggerli.
- L’indirizzo del pannello con la porta, per esempio https://panel.example.com:8083. Se la porta viene omessa, Provibr aggiunge la 8083.
- L’id della chiave: 20 caratteri. Non è un segreto, il pannello lo mostra da sé.
- Il segreto: 40 caratteri fra lettere, cifre e segni di punteggiatura.
- L’impronta SHA-256 del certificato, finché il pannello usa quello autofirmato.
Il certificato
Un HestiaCP appena installato presenta un certificato autofirmato. Compilando l’impronta, l’agente si fida esattamente di quel certificato invece di disattivare il controllo. La si ricava da qualsiasi macchina che raggiunga il pannello:
openssl s_client -connect <host>:8083 </dev/null 2>/dev/null | \
openssl x509 -noout -fingerprint -sha256Non appena dà al pannello un certificato Let's Encrypt sul suo nome host, la catena si convalida da sola e il campo può restare vuoto. Anche lì è la scelta migliore: un certificato del genere si rinnova all’incirca ogni novanta giorni, e uno bloccato andrebbe sostituito qui ogni volta. Il test di connessione dice quale dei due c’è.
I pacchetti
HestiaCP descrive in un pacchetto ciò che un account può usare: spazio su disco, traffico e quanti domini, database e caselle di posta. Provibr legge quell’elenco e indica un pacchetto per nome; il contenuto resta cosa sua.
Un piano di hosting web in Provibr punta a un pacchetto di un’integrazione. È quello che ordina il cliente, e il prezzo lo decide lei.
Che cosa fa Provibr con un account
Cinque operazioni, tutte indirizzate con il nome utente, lo stesso che Provibr conserva come identità di quel server.
- Creare un account, con un dominio, un pacchetto e un indirizzo di contatto.
- Sospenderlo e riattivarlo. Un account sospeso non conta nella capacità.
- Spostarlo in un altro pacchetto.
- Eliminarlo, con tutto ciò che il pannello si porta via.
Spazio su disco e traffico
Ogni lettura del pannello porta con sé il limite e il consumo di ciascun account, in megabyte. Compaiono sulla pagina del server e nei grafici, senza una seconda chiamata che possa restare indietro rispetto alla prima.
Gli account che esistono già
Gli account creati fuori da Provibr si importano dalla pagina dell’integrazione: l’agente elenca ciò che si trova sul pannello e lei sceglie quali diventano un server in Provibr.
Che cosa non fa
Provibr gestisce account, non il pannello: non installa HestiaCP, non lo aggiorna, non cambia impostazioni del server e non tocca DNS, posta o database. Leggere un pannello con molti account costa una chiamata in più per account per i domini, perché HestiaCP non ha alcun comando che li elenchi tutti in una volta.