Salta al contenuto

Documentazione

DirectAdmin

DirectAdmin è l’integrazione con il pannello di controllo. Crea e gestisce account di hosting web su un server già in funzione. Non c’è nessun sistema operativo da installare e nessuna macchina da avviare. Un account viene creato, gli viene assegnato un pacchetto e in seguito viene sospeso, spostato su un altro pacchetto oppure rimosso.

Che cosa serve

Non utilizzi la password dell’amministratore. DirectAdmin dispone delle chiavi di accesso, e una chiave di accesso è lo strumento giusto per questo scopo: la si può limitare a un elenco di comandi, a un elenco di indirizzi, a una data di scadenza e a un numero di utilizzi.

  • Host: l’indirizzo del pannello. Se viene omessa, la porta 2222 viene inserita automaticamente.
  • Nome utente: l’account a cui appartiene la chiave di accesso.
  • Chiave di accesso: creata sotto il proprio account, non una password.
  • Impronta TLS: facoltativa, e utile soltanto su un host HTTPS.
shell
openssl s_client -connect <host>:2222 </dev/null 2>/dev/null | \
  openssl x509 -noout -fingerprint -sha256
I comandi e l’output del terminale sono in inglese ovunque, nel pannello e in queste pagine. Un solo testo, una sola verità: quello che legge qui è letteralmente ciò che il suo host le restituirà.
Conceda alla chiave i comandi di cui l’integrazione ha bisogno e nulla di più. Se il pannello ci comunica quali comandi la chiave può eseguire, l’agente rifiuta una chiamata non consentita prima ancora di inviarla e ne indica il comando. Non saperlo non equivale a non essere consentito: un pannello che non riporta nulla non blocca nulla.

Cifrata oppure no

Per impostazione predefinita DirectAdmin resta in ascolto sulla porta 2222 senza TLS, e moltissime installazioni funzionano così. Provibr lo accetta, perché rifiutare renderebbe impossibile l’integrazione su un server per il resto del tutto normale. Quello che fa, invece, è dirglielo.

Su una connessione in chiaro l’integrazione risulta attiva con un avviso: la chiave di accesso e tutto ciò che questa integrazione fa viaggiano senza cifratura. Soltanto il suo agente può saperlo, perché la piattaforma non vede più l’host dopo il salvataggio.

Un’impronta TLS insieme a un host in chiaro viene rifiutata anziché ignorata. Fissare un certificato su una connessione che non ne ha è una promessa che nessuno può mantenere.

Impostazioni

Non ce ne sono. Un server DirectAdmin decide da sé dove risiede un account e quale indirizzo riceve, quindi non resta nulla da scegliere. La scheda delle impostazioni esiste comunque, perché è anche il punto da cui si inviano di nuovo le credenziali.

I pacchetti di hosting

Un pacchetto DirectAdmin è la descrizione che il pannello dà di un account: quota disco, traffico mensile, quanti domini, quali servizi sono attivi. Non è un piano Provibr e non è un sistema operativo. È un nome a cui facciamo riferimento, e il suo contenuto può cambiare sul suo server senza che ce ne accorgiamo.

La pagina dell’integrazione è in grado di leggere l’elenco dei pacchetti con il loro contenuto, così si vede che cosa si sta scegliendo invece di digitare un nome a memoria.

Un piano web fissa un pacchetto su una sola integrazione e gli dà un nome scelto da lei. Ordinare con un piano è preferibile a scegliere un pacchetto sciolto, e il selettore dei pacchetti sciolti resta disponibile per i casi che un piano non copre.

Come si presenta un account in Provibr

Un account di hosting è una normale riga di server di tipo webserver. Il suo identificatore è il nome utente DirectAdmin, e dominio, pacchetto, quota e traffico arrivano insieme a ogni polling.

  • Per creare un account servono un nome utente, un dominio, un indirizzo e-mail, un pacchetto e una password.
  • I nomi utente seguono la regola di DirectAdmin: iniziano con una lettera, poi lettere e cifre, da tre a sedici caratteri. Nessun trattino.
  • La password non viene registrata da nessuna parte. Viene annotato soltanto il fatto che ne è stata indicata una; il valore viaggia separatamente.
  • In seguito si può sospendere, riattivare, cambiare pacchetto ed eliminare. Non c’è console, perché un account di hosting non ne ha una.
DirectAdmin non sceglie un indirizzo al posto suo. Se il suo server ne ha esattamente uno, viene usato quello; se ne ha diversi, viene usato il primo, che è ciò che propone anche l’interfaccia di DirectAdmin. Se non ce n’è nessuno, la creazione viene rifiutata anziché lasciata a metà.

Adottare account già esistenti

La scheda di importazione elenca gli account presenti sul pannello e consente di portare in Provibr quelli desiderati. Gli account già noti vengono mostrati ma non sono selezionabili di nuovo, così si vede il quadro completo e non uno filtrato.

Gli account importati incidono sulla sua capacità esattamente come quelli ordinati. Se ne importa più di quanti la capacità consenta, si apre un’eccedenza con il consueto periodo di tolleranza.

Utilizzo

Quota e traffico viaggiano insieme al polling ordinario, quindi un account ottiene un grafico di utilizzo senza che occorra attivare nulla di più. Il traffico mensile è una proprietà dell’account e non una velocità, quindi viene mostrato come numero sull’account e non come linea nel grafico.